Posts tagged utopia

L’invenzione di Morel

L’isola è separata dal resto del mondo dal mare e da una maledizione. Il naufrago, figlio del destino o della casualità (del destino mascherato da casualità, se è un naufrago romanzesco), ne accetta la natura selvaggia, indomabile. Non costruisce capanne: dorme in una zona paludosa, rischiando la vita ad ogni rigonfiamento di marea. Non va… Continua a leggere

La nostra vita low

Tutta la mia vita in cartelle. Rosse, verdi, blu; sformate, rigide, con gli elastici agli angoli, con un solo elastico smagliato, con l’etichetta strappata, senza etichetta, scarabocchiate, impolverate, accantonate o in bella evidenza su una libreria. Sono le cartelle che custodiscono bollette, contratti, tasse, esami e referti clinici, garanzie e libretti d’istruzione, dal 1984 ad… Continua a leggere

Horror pleni

Una volta si diceva dell’horror vacui, oggi potrebbe dirsi dell’horror pleni. Paradossalmente. La paura del pieno è ben più strana e difficile da accettare della paura del vuoto. Eppure dalla sovrabbondanza può generarsi una minaccia persino più inquietante che dall’assenza. La privazione, in confronto all’overdose, agisce a un livello, si potrebbe dire, “animale”. Il deserto,… Continua a leggere

In principio era la lotta

In principio era la lotta. Alzi la mano chi se la ricorda. La lotta è la freccia che punta il bersaglio inevitabile; la fatica, il dolore, l’ebbrezza che fanno da propellente e bruciano l’aria intorno alla coda. È la certezza di arrivare per il solo fatto di averlo sognato tanto tempo addietro; e, per il… Continua a leggere

Contro la resilienza

Resilienza: che questo termine sia oggi di moda la dice lunga sulla storia dell’ultimo decennio. La rivoluzione è una controrivoluzione: alla lotta si è sostituita la sopportazione, di cui s’insegna ora il valore terapeutico. La grandezza dello spirito non si misura più con l’urlo di battaglia, ma nella piccineria zen della flessibilità (scelta di parola… Continua a leggere