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Ponti che crollano

L’estate è il luogo privilegiato dell’angoscia. Lacan definiva l’angoscia come la sensazione di essere ridotti al proprio corpo, privati del fantasma. Un film senza sceneggiatura, scenografia, attori, movimenti di macchina. Un film senza film, una sospensione di ogni movimento, di ogni scarto simbolico. Insieme, l’emergere di un movimento e di uno scarto reali, non premeditati,… Continua a leggere