capitalismo

Nanni Moretti e Asia Argento in "Palombella rossa"

Archeologia dei sentimenti

Bisognerebbe scrivere una storia dei sentimenti. Capire quando l’amore è diventato amore, quando l’odio è diventato odio, quando la paura è diventata paura. Misurare lo scostamento di ciascun brivido dalla sua prima manifestazione alla più recente, spiegarne l’evoluzione, indagarne la funzione. Scopriremmo così che l’arsenale sentimentale serve la causa della nostra vita tanto quanto la …

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Walter Veltroni

Ripartire, sì. Ma non da Walter

A leggere gli appunti di questo blog, avrete notato come non parli quasi mai di “sinistra” o “destra”. E non perché ritenga che si tratti di categorie superate. Nel caos in cui versano il paese e l’Europa intera i populisti hanno gioco facile a imporre la propria agenda. Così, l’urgenza di denunciare il misto di …

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Sergio Marchionne

Auto-sfruttamento

Lungi dal ridurre l’esistenza dell’uomo, con le sue grandezze, le sue asperità, le sue zone d’ombra, al tutto-liscio del simbolo, la conclusione dell’avventura umana di Sergio Marchionne offre qualche spunto di riflessione oltre il dato reale della biografia. Al di là della cartella clinica, cioè, la sua morte si può leggere come il coronamento di …

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Diego Fusaro

Il marxista immaginario

Il marxismo di Diego Fusaro, un hegelo-marxismo che potremmo definire “marxismo immaginario”, pone a fondamento della lotta anti-capitalista il ritorno ai valori tradizionali Dio, patria e famiglia nel tentativo di ri-dialettizzare il capitalismo, ovvero di “costringere” il capitalismo a riassumere quella forma pre-sessantottina con cui lo stesso Fusaro avrebbe gioco facile a confrontarsi in un’aula …

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Scrivener

La nostra vita low

Tutta la mia vita in cartelle. Rosse, verdi, blu; sformate, rigide, con gli elastici agli angoli, con un solo elastico smagliato, con l’etichetta strappata, senza etichetta, scarabocchiate, impolverate, accantonate o in bella evidenza su una libreria. Sono le cartelle che custodiscono bollette, contratti, tasse, esami e referti clinici, garanzie e libretti d’istruzione, dal 1984 ad …

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Una foto che simboleggia la paura del pieno (horror pleni): una città sovraffollata

Horror pleni

Una volta si diceva dell’horror vacui, oggi potrebbe dirsi dell’horror pleni. Paradossalmente. La paura del pieno è ben più strana e difficile da accettare della paura del vuoto. Eppure dalla sovrabbondanza può generarsi una minaccia persino più inquietante che dall’assenza. La privazione, in confronto all’overdose, agisce a un livello, si potrebbe dire, “animale”. Il deserto, …

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Una scena da Tempi moderni

Il post-benessere

Stiamo meglio o peggio dei nostri padri? Siamo mediamente più ricchi, forse, ma lo star bene è altro dal conto in banca. Ostaggio di un capitalismo sempre più rapace, il futuro non sembra ammettere possibilità all’infuori del carico di ansia e frustrazione che esso porta in dote. Cantori del nuovo evo tecnologico, i lobbisti ci rassicurano …

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Il vetro di un display infranto

La realtà virtuale

La virtualizzazione del reale è quell’esperienza centrifuga che parte dal nocciolo duro dell’evidenza e lo smaterializza progressivamente, ribaltandolo nel suo opposto. Sono spie quotidiane di quest’esperienza, in ordine sparso: le fake news, le tv ultra hd, il rancore social. Le prime operano uno stravolgimento della verità, per lo meno di quella socialmente appurabile: dinanzi, mettiamo, …

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