“In un futuro aprile” è su Amazon e IBS

“In un futuro aprile”, il mio primo romanzo, è ufficialmente in vendita su Amazon. Potete acquistarlo cliccando sul banner in alto oppure a questo link.

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È un lavoro al quale tengo moltissimo, che tocca alcuni dei temi affrontati nel mio blog in questi ultimi mesi. Lo fa con un taglio narrativo, attraverso la storia di una crisi personale, ma con numerosi riferimenti filosofici e letterari. Nella pagina di Amazon è presente una breve sinossi; la versione estesa la riporto qui sotto.

“In un futuro aprile” racconta di una giornata solitaria, in cui ricordi e speranze si confondono sotto la patina di una malinconia vaga e allucinata. Il protagonista, alter ego dell’autore, si ritrova su una spiaggia, il giorno del suo trentesimo compleanno, in preda a una grave crisi. L’idea che lo assilla è che ci sia, nel tessuto dell’eterno presente che lo impiglia, una maglia rotta. Compito della sua esplorazione – che passa necessariamente per il corpo, il veicolo con cui il mondo entra nella coscienza -, è individuare questa via di fuga, comprenderla e testimoniarla (è uno scrittore in erba), per sfuggire ad uno stallo ormai non più tollerabile.

A spingerlo è l’idea che esista una verità all’infuori della coscienza; una verità che egli cerca, alternativamente, nella natura selvaggia di una spiaggia che frequentava da bambino, nel ricordo della donna che lo ha appena lasciato e a cui aveva affidato le sue speranze di felicità, nei rapporti sociali ed economici. E ancora: nelle sembianze statuarie di una ragazza bionda che prende il sole a riva e nei cui tratti rivive una familiarità oscura, indecifrabile; infine, in una casa a picco su una scogliera, infestata di fantasmi del mondo analogico.

Tutto questo, però, è la prigione, non la lima per scardinare la grata della cella e guadagnare la fuga. Il protagonista ne diventa consapevole (ammesso che, oscuramente, non lo sia già dal principio) a seguito di un violento rivolgimento. Ma non per questo trionfa l’ottimismo. La speranza finale è un atto di fede, quella stessa che egli crede gli difetti ma che, all’ultimo, ritrova, seppure ottusa dal dolore, dallo sgomento. Non è una vittoria ma neppure una resa. La felicità forse è impossibile, ma occorre fidarsi, occorre vivere.

Per ogni ulteriore informazione, potete scrivermi all’indirizzo email info@inunfuturoaprile.it. Sarà un piacere rispondere alle vostre curiosità.

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