Cinema

Tenet

E’ la solita, vecchia storia. Un uomo infelice, innamorato non ricambiato dalla bellissima moglie, malato, incattivito. Decide di chiudere col mondo e di portarselo appresso, il mondo, non già con un sospiro ma con un botto, il più eclatante e chiassoso possibile. Tenet, creatura palindroma del sempre più cervellotico Christopher Nolan, ha un cuore antico, …

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Una scena del film "Un giorno di pioggia a New York"

Un giorno di pioggia a New York

“Nel mezzo del cammin di nostra vita / mi ritrovai per una selva oscura / ché la diritta via era smarrita”. Dio mi perdoni, e Dante pure, ma nel mondo di Netflix e TikTok Woody Allen è un pezzo da antologia, e come tale va trattato. Certo, Gatsby, il protagonista di Un giorno di pioggia …

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La parola ai giurati

Ciò che di noi esseri umani dovrebbe maggiormente stupirci è la fedeltà assoluta a noi stessi. Siamo sempre noi. In qualunque luogo ci troviamo, portiamo ciò che chiamiamo la nostra identità, intendendo con questo termine non un metodo ma una serie di tratti psicologici e culturali scolpiti nella roccia della necessità. Ci risulta difficile uscire …

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Emma Stone in una scena de "La favorita"

Un nuovo ermetismo

“Incomunicabilità” è una parola che rimanda inevitabilmente al secolo scorso, all’esistenzialismo, al cinema di Bergman e Antonioni, all’assurdo di Kafka, Pirandello, Ionesco. La si definisce come la difficoltà a stabilire un dialogo profondo, uno scambio, cioè, oltre le ovvietà quotidiane. È una parola con la quale abbiamo perduto dimestichezza, ma che forse dovremmo recuperare. Nella …

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“La cagna” di Marco Ferreri e la fine dell’intellettuale

Primo film francese di Marco Ferreri, La cagna (1972) si inserisce in posizione apicale all’interno di un percorso cinematografico che ha problematizzato come pochi il destino individuale nell’era del trionfo capitalistico. L’eccezionalità del discorso di Ferreri non sta nelle tesi critiche sulla società, condivise con altri intellettuali e registi dell’epoca (per esempio, Antonioni), ma in …

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Una scena di Blade Runner 2049

Blade Runner 2049

Blade Runner 2049 offre la misura di quanto poco possa essere avveniristico oggi un film ambientato nel futuro. Com’è possibile? Quando è successo? Una volta le sale pullulavano di astronavi, macchine del tempo, teletrasporto; il cinema disegnava quel futuro che la scienza, piacevolmente complice, avrebbe poi inverato. Oggi, invece, tocca inseguire; non immaginare, ma resuscitare. …

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Frances McDormand in una scena di "Tre manifesti ad Ebbing

Contro il cinema americano

Il cinema americano. I “maledetti brutti figli di puttana”, la musica che cresce con l’ansia, gli attori che perdono 20 chili in due settimane e ne rimettono su 35 in tre ma bye bye capelli, gli effetti speciali che si mangiano la sceneggiatura mentre il regista sta lì, guarda distratto, e sembra quasi che non …

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